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Rethinking Cord-based Solutions

ENTI FINANZIATORI: IEMEST, Italia; Auxocell Laboratories Inc., USA; Stemcell Newtech Scientific, Cyprus.

OBIETTIVI GENERALI: Il cordone ombelicale è una formazione extraembrionale essenziale per la vita fetale, i cui usi potenziali dopo la nascita sono studiati da diversi gruppi nel mondo per le applicazioni di medicina rigenerativa. L’utilizzo ed il bancaggio dei precursori ematopoietici contenuti nel sangue cordonale costituiscono una realtà supportata da banche del sangue pubbliche e private. L’utilizzo delle altre cellule presenti nella matrice dell’organo, che hanno caratteristiche delle cellule staminali mesenchimali, potrebbe aprire nuove strade nella terapia cellulare di innumerevoli patologie non ematologiche. Le cellule cordonali (che sono prive di limitazioni etiche) possono essere facilmente ottenute dall’organo dopo il parto, possono essere coltivate ex vivo, possono differenziare in cellule di diversi organi e tessuti maturi (fegato, pancreas, polmone, osso, cartilagine), presentano caratteristiche favorevoli al trapianto come la bassa immunogenicità. Inoltre, presso alcune banche private è già possibile isolare e conservare senza manipolazioni tali cellule, in parallelo al sangue cordonale, per utilizzi autologhi futuri. Lo scopo del progetto è quello di incrementare le possibilità date da tali cellule, studiandone sia protocolli di isolamento compatibili con la conservazione ad uso clinico, che protocolli di differenziamento per l’utilizzo in terapia cellulare per la cura di patologie quali la fibrosi epatica, il diabete, le patologie osteoarticolari. In particolare lavoriamo con cellule derivate da cordoni di ogni età gestazionale (anche prematuri) per la messa a punto di condizioni colturali e di differenziamento secondo le procedure GMP, oltre a caratterizzare le popolazioni differenziate anche con l’utilizzo di opportuni modelli in vivo. Le grandi potenzialità delle cellule staminali perinatali necessitano di studi avanzati per potere essere rivelate appieno, e per potere ripensare i nuovi usi del cordone ombelicale, che continua a dare la vita, anche dopo la nascita.

RISULTATI ATTESI: Sviluppo di modelli in vitro ed in vivo innovativi per studiare il differenziamento delle cellule cordonali e l’utilizzo in terapia cellulare, nonché approfondire le caratteristiche immunologiche di tali cellule per limitare l’uso di terapie immunosoppressive post-trapianto.

PARTNERS: ISMETT-UPMC e RIMED, Italia; UTMB, Galveston (TX), USA.

RUOLO DELLO IEMEST: Lo IEMEST ha permesso di fare da collante tra le realtà pubbliche e private, nazionali ed internazionali, che nelle diverse fasi contribuiscono alla realizzazione delle diverse fasi del progetto. Inoltre offre laboratori che permettono l’esecuzione di complesse metodiche analitiche necessarie alla valutazione fenotipica delle cellule differenziate.